SCIACALLI ATOMICI
Venerdì ventotto aprile è morto – all’età di sessantanove anni – Umberto Minopoli; non essendo stato certamente personaggio di primo piano della politica nazionale, in tanti si chiederanno chi fosse: a costoro basti sapere che era il presidente dell’Associazione Italiana Nucleare.

Umbeto Minopoli fu eletto, nel 2006, consigliere comunale a Napoli, nelle liste di Forza Italia
Originario di Pozzuoli (Napoli), proveniente dalla tradizione del partito revisionista, egli ha assunto nel tempo – come ricorda il Fatto Qutidiano del giorno successivo – svariate cariche importanti: da consulente di Pier Luigi Bersani, quando questi era Ministro dello Sviluppo Economico, a membro del cda di Piaggio Aeronautics, passando per il Dipartimento Studi del Gruppo Finmeccanica.
Appena defunto, ecco che si trova subito chi approfitta della sua insana passione per l’energia atomica per rilanciare una pretesa che già due volte gli italiani – votando altrettanti referendum abrogativi, nel 1987 e nel 2011 – hanno rispedito al mittente perché palesemente infondata.
E’ il caso della forzitaliota Erica Mazzetti che non si lascia sfuggire l’occasione di affermare, senza alcun ritegno: «se oggi, in Italia, abbiamo superato il muro ideologico contro il nucleare è merito anche di persone come Umberto Minopoli. Dando seguito a questo impegno voteremo in settimana delle mozioni per il nucleare».
Naturalmente la servetta di Silvio Berlusconi non è la sola a fare la figura dello sciacallo; a darle man forte è il solito Carlo Calenda che afferma: l’Italia perde un dirigente capace, appassionato e un tecnico di indiscutibile valore. Voglio ricordare il suo impegno e la sua battaglia per il nucleare in nome della quale continueremo a onorare la sua memoria».
Bosio (Al), 08 maggio 2023
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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